Efficienza energetica: il riscaldamento a pavimento

Spesso quando pensiamo ad un sistema di riscaldamento per la nostra casa, ci vengono subito in mente i termosifoni e i radiatori. Questi rappresentano diciamo, il vecchio sistema che piano piano è stato sostituito da un impianto a pavimento. Gli impianti di questo tipo che siano quelli a sistemi radianti o meno, sono forse i più comuni e quelli che vengono preferiti più facilmente per due motivi: prima di tutto per il fatto che garantiscono una totale omogeneità del calore in tutta la superficie della casa e poi perché attraverso un particolare sistema di regolazione del calore e della pompa dalla quale sono caratterizzati, riducono notevolmente i rischi di sprechi di energia. Il sistema di impianto a pavimento risulta essere un metodo perfetto se oltre al calore si vuole comunque mantenere invariata l’estetica della propria abitazione, quindi senza elementi ingombranti, quali i termosifoni a volte sono.

Il metodo migliore per un impianto a pavimento riguarda il sistema a radianti. Esso consente di poter utilizzare dei pannelli che si alimentano grazie ad energia rinnovabile e il loro metodo di funzionalmente è sicuramente il più valido di tutti. Si pensi per esempio al fatto che con un unica installazione abbiamo risolto il problema del calore a casa nostra senza dover agire ulteriormente sulle pareti per l’affissione di un qualsivoglia radiatore. O possiamo pensare al fatto che essendo collegati ad un particolare sistema di controllo dell’energia, non vi è alcuna dispersione del calore, non si rischiano allergeni quale la polvere per esempio e vi è un notevole risparmio economico. Tutto questo ci dice che l’impianto a pavimento è la soluzione che cerchiamo se vogliamo creare di sana pianta un impianto di riscaldamento come si deve per la nostra nuova casa.

Cosa succede se viviamo in condominio? La centralina applicata permetti di poter controllare ogni singolo appartamento in base a consumi e funzionamento ma allo stesso tempo possiamo benissimo controllare e regolare noi stessi quello che è il nostro specifico ambiente. L’impianto a pavimento dalla sua nascita ha rappresentato la svolta in tutti i sensi anche perché consente di poter gestire il caldo freddo in quanto, particolari sistemi, garantiscono anche il raffrescamento dell’ambiente. E a proposito di raffrescamento, essi garantiscono il massimo comfort anche perché così come il caldo, anche il freddo sarà omogeneo senza particolari spifferi o luoghi estremamente freddi della casa che sono spesso causa di malanni. Più risparmio, meno spese e più salute!

Le discipline della mountain bike: il bmx

Una delle discipline più spettacolari della mountain bike è sicuramente il bmx, dove l’atleta a bordo di una piccola mountain bike effettua diverse acrobazie, superando gli ostacoli posti sul tracciato.

Per effettuare il bmx c è bisogno di diversi accessori mtb come: il casco integrale, guanti, tuta con protezioni e imbottiture anche sulla bicicletta.

La  storia della disciplina

Il bmx nasce come una disciplina amatoriale, nel 1968 negli Stati Uniti  ma per trovare la prima federazione internazionale dobbiamo aspettare il 1981 e dall’ anno successivo iniziano le prime competizioni nazionali e internazionali.

Nel 1996 abbiamo il primo campionato del mondo riconosciuto dall’ UCI (Unione Ciclistica internazionale), che vede vincitori: per la categoria Elite maschile  l’ inglese Dale Holmes mentre tra le donne  l’ australiana Natarsha Williams.

Il mondiale viene fatto con cadenza annuale solitamente durante il periodo estivo, nel 2015  i mondiali di Bmx si sono svolti in Belgio a Heusdnen-Zolder.

Nel 2003 il CIO( Comitato Olimpico Internazionale ) ha inserito il Bmx nel programma ufficiale dei Giochi Olimpici Estivi  a partire dalle olimpiadi di Pechino 2008; con il lettone Maris Stromberg vincitore tra gli uomini e la francese Anne Caroline Chausson tra le donne.

Regolamento della bmx

Le biciclette da Bmx sono piccole e leggere con delle ruote da 20 pollici nella categoria standard e da 24 quelle Cruiser.

Una particolarità delle biciclette da Bmx è che a differenza delle altre mountain bike sono monomarcia.

Gli atleti di Bmx sono suddivisi in categorie in base : all’ età, decisa in base all’ anno solare di nascita, per sesso e in base al tipo di bicicletta, standard o cruiser :

BMX maschile:

  • Junior (17/18 anni)
  • Élite (19 anni e oltre)

BMX femminile:

  • Junior (17/18 anni);
  • Élite (19 anni e oltre)

Cruiser maschile:

  • Junior (17/18 anni);
  • Élite (19 anni e oltre)

Cruiser femminile

  • Junior (17/18 anni)
  • Élite (19 anni e oltre)

La pista dove viene praticato il Bmx è simile a quella da motocross; con un tracciato di gara lungo circa 400 metri dove l’ atleta troverà diversi ostacoli da superare come: salti, dossi e curve paraboliche.

Quattro consigli che nessuno ti darà per organizzare un evento

Quando si deve organizzare un evento è sempre utile creare una mappa concettuale e un elenco di azioni da eseguire in ordine cronologico. Questo approccio, da impostare prima di iniziare qualsiasi tipo di fase pratica, risulterà utile per tenere a mente le priorità e per non perdere la calma se dovessero emergere degli imprevisti. In generale i primi aspetti da valutare sono gli obiettivi dell’evento, il budget a disposizione e il target a cui si rivolge il ricevimento; tuttavia ci sono alcune astuzie da poter inserire nel progetto che spesso non vengono in mente o vengono considerate in secondo piano, che possono però migliorare la buona riuscita della manifestazione.

  • Una buona idea per chi vuole fare bella figura con gli ospiti è quella di creare qualche gadget da offrire per evitare possibili disagi legati alle caratteristiche dell’ambiente: se l’evento si svolgerà, anche solo in parte, in luoghi aperti dove è previsto che si debba calpestare un prato, si può fornire alle donne che indossano i tacchi delle piccole coperture degli stessi per non affondare nella terra e quindi camminare più gradevolmente.
  • Se non si vuole perdere il controllo delle risorse economiche a disposizione e non si è pratici di gestione del budget, si può ingaggiare un professionista di contabilità oppure un amico esperto che ci aiuti a non sforare dalla disponibilità di denaro.
  • Spesso tra gli invitati di un evento c’è chi soffre di allergie o intolleranze alimentari e, durante i buffet, si trova costretto ad inseguire i camerieri per chiedere quali ingredienti siano contenuti nelle pietanze, con conseguente rallentamento del servizio da parte del personale per reperire tali informazioni, spesso ignorate da quest’ultimi. Risulta pratico, allora, posizionare vicino alle portate culinarie dei cartellini informativi contenenti gli ingredienti di ogni piatto, specificando la presenza di possibili allergeni.
  • Prima di iniziare la pianificazione di un qualsiasi tipo di cerimonia, è vantaggioso fare un’attenta valutazione di ciò che è già stato creato da altri, così da poter anche avere una buona fonte di ispirazione. Ad esempio per l’organizzazione eventi Milano è fra i luoghi più attivi d’Italia, pertanto può essere utile consultare blog di settore dove sono presenti testimonianze di successo di questa zona.

Serbatoi di Gasolio per camion

Il mercato dei serbatori di gasolio per camion è un settore piuttosto di nicchia, ma che in realtà va a coprire una fascia di mercato consistente. La produzione di questo componente è, infatti, importante per le aziende che si occupano della commercializzazione di automezzi di questo tipo. I serbatoi per gasolio usati per camion, infatti,  non sono parti secondarie, ma estremamente importanti e per questo devono rispondere a molte norme di sicurezza, regolamentate a  livello europeo.
Chi opera in questo settore, quindi, deve fornire serbatoio conformi alla relativa normativa europea e che devono essere forniti con certificato di approvazione del Ministero dei Trasporti.
Le aziende che operano in questo campo hanno spesso accordi con realtà automobilistiche che, invece, si occupano della produzione di mezzi pesanti e in questo modo possono garantirsi un certo numero di pezzi all’anno e ordini cospicui.
Oltre ai veri e propri serbatoi gasolio iveco daily per camion queste realtà forniscono kit di accessori completi composti da staffedi supporto, pescanti e comandi di indicatore di livello, specifici e diversificati per ogni modello di autocarro europeo. Inoltre le staffe di fissaggio vengono fornite complete di appositi distanzieri che consentono di ottenere un notevole risparmio di tempo nel montaggio sul telaio del veicolo, garantendo la massima sicurezza.
Se si possiede un autocarro è possibile contattare direttamente i produttori di serbatoi in caso di necessità e valutare con personale serio e competente quale è la soluzione migliore per il proprio veicolo.
La gamma di prodotti può essere varia, dai serbatoi più semplici e adatti a diversi modelli a quelli più particolari e specifici, adatti solo ad alcuni tipi di automezzo.
I serbatoi gasolio per camion sono davvero una parte fondamentale di ogni veicolo e per questo l’eventuale sostituzione di uno di questi va pianificata e valutata non solo dal punto di vista economico, ma anche in modo da essere sicuri di aver montato un pezzo perfettamente funzionante e affidabile.
Un serbatoio bucato, per esempio, può causare gravi danni, oltre che enormi sprechi di carburante. Essere sicuri di avere a bordo un componente in ottimo stato è quindi importante, soprattutto per autocarri che compiono innumerevoli chilometri all’anno e che devono quindi essere sicuri di avere sempre un mezzo sicuro e in ottime condizioni.
Valutare quindi i modelli di serbatoi gasolio per camion disponibili sul mercato, capire quale è il più adatto e performante per il proprio mezzo, decidere di sostituirlo prima che quello vecchio crei problemi sono mosse da fare per chi ama il proprio lavoro.

Fotografo matrimonio Padova

Sono moltissime le persone che ricercano servizi fotografici professionali e nella maggior parte dei casi, il professionista più ricercato è il fotografo matrimonio Padova. Il giorno più bello della vostra vita, deve essere ricordato con piacere e non deve deludere le aspettative degli sposi, che sicuramente vogliono ricordare l’evento con delle foto caratteristiche.

Preparatevi a conoscere le soluzioni proposta da abili professionisti che sanno sempre come scattare le foto più belle per un matrimonio. E’ importante valutare ogni genere di caratteristica per rendere indimenticabile questo giorno speciale e dedicato a chi vuole vivere un matrimonio con i fiocchi.

I fotografi matrimonio Padova

Dove si possono trovare i migliori fotografi di matrimoni a Padova? Solitamente basta effettuare una rapida ricerca online, valutare ogni genere di caratteristica e poco alla volta, vi accorgerete di non poter rinunciare alle caratteristiche migliori che si adattano ai desideri degli sposi.

Che tipo di foto vi piacerebbe avere come ricordo? Parlate con i professionisti di fotografia matrimonio Padova e vi accorgerete che le soluzioni a vostra disposizione sono tantissime. Meglio risparmiare tempo e denaro, oppure accedere alle migliori occasioni per avere delle foto davvero incredibili.

In che modo ottenere un preventivo

State cercando il fotografo matrimonio Padova per ottenere un preventivo gratuito e dedicato a tutti? Questo è il momento di scegliere le varianti che si adattano a voi e che vi permetteranno di ricevere ogni genere di dettaglio sul costo del servizio fotografico per il matrimonio.

In che modo contattare un professionista capace di gestire ogni scatto, rendendo indimenticabile ogni momento del giorno più importante della vostra vita? Preferite accedere a tutte le caratteristiche professionali o lasciare che sia un appassionato di fotografia a scattare le foto?

Desideriamo ricordarvi che la qualità del fotografo matrimonio Padova è a dir poco elevata e nella maggior parte dei casi, potrete ottenere la migliore qualità a basso prezzo. Siete seriamente intenzionati a ricevere ogni genere di costo, per valutare quale sia il servizio migliore da richiedere?

Un trattamento riservato dei fotografi per matrimonio a Padova è il desiderio della maggior parte degli sposi che non sanno quale scelta fare.  L’album delle nozze diventerà un ricordo indelebile della vostra storia e avere un ottimo professionista capace di gestire ogni dettaglio è un elemento da tenere sempre in considerazione.

Non lasciatevi avvolgere dalla possibilità di ottenere degli sconti, spesso i fotografi a prezzo scontato sono il peggior investimento che si possa fare.

Costa: il giro del mondo in crociera

Alzi la mano chi non ha desiderato, almeno una volta nella vita, di poter fare il giro del mondo. Si tratta di un sogno comune a chi ama l’esperienza di viaggio e che finora è stato possibile solo per pochi e fortunati abitanti della terra. Costa Crociere gioca in grande con le crociere 2016 e propone una super crociera che si propone di fare letteralmente il giro del mondo, occupando circa un mese e interessando i diversi oceani che bagnano il nostro pianeta.
Si tratta della proposta ‘La Crociera dei Grandi Oceani’, che partendo da Savona si snoda fra Marsiglia, Malaga e Tenerife in territorio Europeo, per poi approdare in America Centrale e scorrere le città caraibiche di Aruba, Grenada, St Lucia, Cartagena Puerto Caldera e Puerto Vallarta. Il viaggio prosegue verso il nord degli Stati Uniti, da San Diego fino a Los Angeles, esplorando gli Stati Uniti nella loro costa più ambita.
Si tratta di un ‘pezzetto di mondo’, in quanto il giro completo viene proposto con soluzioni che interessano l’Asia e i due tropici. La proposta di Costa Crociere abbraccia infatti itinerari a lungo raggio che dalla Grecia toccano l’Australia, l’India, gli Emirati Arabi e l’Oman, e che si concentrano sulla seconda e la terza tratta della Crociera dei Grandi Oceani, le quali si propongono di toccare le maggiori città asiatiche e australiane in un percorso che interessa circa un mese di navigazione ciascuno.

Mens sana in corpore sano: basta usare un estrattore di succo a freddo

E’ scoppiata la moda dell’estrattore di succo a freddo. Questo attrezzo può diventare fondamentale nel momento in cui ognuno di noi decida di seguire una dieta depurativa, con l’obiettivo di allontanare quella sensazione di malessere e di gonfiore che spesso mette k.o. il nostro organismo nel periodo invernale. Tali sintomi tendono ad emergere per l’accumulo delle eccessive tossine che non riescono ad essere regolarmente smaltire. Ma tra i tanti modelli che troviamo sul mercato, quali sono quelli più utilizzati e più pratici? E’ difficile parlare di un prodotto migliore di un altro, ma in base alle sue caratteristiche è possibile facilitare la scelta in base alle caratteristiche e al suo utilizzo.

Questi oggetti lavorano a bassa velocità e a freddo per mantenere inalterate le sostanze nutritive in particolare vitamine ed enzimi: generalmente il loro prezzo varia da 200 ai 400 euro e conservano più fibre rispetto a un frullatore tradizionale, ottenendo un succo più concentrato, non come quello realizzato con una centrifuga professionale. Con alcuni modelli è possibile anche fare i gelati e il pane (ma questo non è l’aspetto che al momento ci risulta essere più importante). Quando si prepara un succo, è consigliabile seguire poche semplici linee guida per arrivare a massimizzare il risultato. Scopriamo insieme quali sono:

– E’ consigliabile bere immediatamente il succo dopo la sua estrazione, anche se potrete conservarlo in frigo fino a un massimo di 2 giorni.

– E’ preferibile utilizzare vegetali bio, che non dovrete quindi sbucciare, e frutta di stagione.

– Bere il succo molto lentamente facilitandone così la digestione, che viene già ridotta al minimo rispetto a quando avvenga per ortaggi solidi.

– Optate sempre per le verdure a foglia che sono quelle più povere di zuccheri e più ricche di clorofilla.

– Cercate sempre di utilizzare gli alimenti più ricchi di liquidi verso la fine dell’estrazione.

– Non cestinate la polpa considerata avanzo, ma utilizzatela per poter decorare o rendere ancora più gustose torte, crespelle e zuppe.

Sul mercato sono disponibili tantissimi modelli, adatti ad ogni diversa necessità, anche se ad oggi è proprio l’estrattore a freddo ad essere il più diffuso tra tutti. A differenza della centrifuga, l’estrattore non si affida all’uso di lame e soprattutto non agisce alte velocità per ottenere il succo: con un minore riscaldamento per attrito della frutta o verdura che viene pressata avremo la certezza di ottenere bevande che hanno mantenuto intatte le proprietà nutritive delle materie prime.

EXPO l’evento che ha favorito l’apertura di nuove imprese artigianali

L’evento italiano indiscusso del 2015 è rappresentato sicuramente dall’EXPO realizzato a Rho, cominciato a maggio e aperto fino alla fine del mese di ottobre.

Nei primi mesi di apertura della fiera, l’affluenza dei visitatori giornalieri non ha raggiunto quella stimata, che era intorno ai 100.000.
Tuttavia, nel mese di agosto si è registrato un picco di registrazioni e di entrate superiori alle 150.000 in un solo giorno, tanto da poter sperare di nuovo di raggiungere la cifra finale prevista di 20.000.000 di visitatori totali.

La manifestazione, oltre ad aver incrementato il settore turistico, ha sicuramente favorito quello dell’artigianato in città che ha registrato l’apertura di 300 nuove aziende legate all’allestimento, al noleggio in genere, in particolar modo quello delle automobili a medio e lungo termine e alle attrezzature.

Nel primo semestre, secondo la Camera di Commercio di Milano, circa trecento aziende collegate trasversalmente alla manifestazione, hanno aperto i battenti. Di contro, i dati del secondo non sembrano seguire quelli ottimistici del primo presentando percentuali negative.

Nella regione Lombardia, le aziende artigianali attive sono circa 251.000 e nel solo capoluogo 68.000 di cui il 39% sono imprese del settore terziario, i servizi, seguito da quello delle costruzioni al 37%, manifatturiero 19%, e commercio 5%.

Aumentano dunque le aziende che di fatto non vendono dei beni, bensì dei servizi modificando l’idea di economia per cui la figura pagante non è l’acquirente ma colui che usufruisce del servizio, spendendo ciò che realmente consuma.

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Costa Smeralda: il trend estivo è positivo

La Sardegna ha vissuto un’estate sicuramente positiva dal punto di vista del turismo.

La Costa Smeralda, in particolare, tratto costiero gallurese situato nel nord-est della “regione dei 4 mori”, è stata protagonista di un incremento davvero significativo di visitatori. Tra le “nuove” presenze, da segnalare i turisti provenienti dalla Danimarca e dalla Norvegia, oltre che dall’America, che hanno contribuito a donare al territorio insulare un’immagine sempre più internazionale.

La Gallura, territorio settentrionale della Sardegna che comprende località prestigiose quali Arzachena San Teororo e Olbia, ha fatto registrare un trend positivo durante tutto il periodo estivo e tra gli stranieri che hanno fatto crescere la loro presenza nella zona ci sono anche i cugini d’Oltralpe. I francesi infatti, si sono resi protagonisti di un ulteriore incremento nonostante sia già dal 2010 che, grazie al successo delle iniziative di Budoni, il cui Studio Vacanze aveva iniziato a rendere disponibili una serie di voli charter diretti, il trend indica un passaggio dalla Sicilia alla Sardegna in quanto a scelte di viaggio.

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Aeroporto di Verona-Villafranca: le tariffe di sosta medio-lunga

Valigia pronta, itinerario di viaggio pronto e analizzato a puntino, a questo punto non resta altro da fare che organizzarsi per il viaggio che collega la propria abitazione all’aeroporto. Abbiamo deciso di prendere in esame quelle che sono le tariffe dell’aeroporto di Verona-Villafranca “Valerio Catullo”, uno dei più prestigiosi d’Italia per numero di utenti e collegamenti con l’intera Europa, che prevedono diverse opzioni utili per trovare il posto auto nella zona più idonea.

Di seguito la lista completa delle tariffe del parcheggio aeroporto verona sosta media-lunga, valido nei parcheggi P1bis, P2bis, P3, P4 nelle aree di sosta che si trovano a pochissima distanza dai Terminal. Come è facile intuire tale scelta è perfetta per i viaggiatori pronti per la vacanza, che potranno lasciare la propria auto nella struttura prenotando attraverso i principali Tour operator e le agenzie di viaggi.

Una volta stabilito quale sarà il periodo di sosta per la propria automobile, l’utente che utilizza il servizio deve ricordare di prendere visione del regolamento previsto per ogni diverso parcheggio: viene infatti spiegato che il servizio non garantisce una custodia, ciò vuol dire che la macchina non sarò sorvegliata da nessun operatore. Per tale motivo, l’organizzazione dell’aeroporto di Verona si dice incolpevole davanti a eventuali danni o furti subiti durante l’assenza del proprietario del veicolo. Ricordiamo che tale regolamento è consultabile all’entrata di ogni zona di sosta.

Lo step finale riguarda il pagamento del catullo park, che deve rigorosamente avvenire prima del ritiro dell’automobile: per farlo sarà sufficiente recarsi alle Casse Automatiche locate all’esterno del Terminal Partenze e all’interno del Terminal Arrivi, oppure presso la Cassa Parcheggio che è aperta dalle ore 08:00 alle 23:00, all’interno del Terminal Arrivi. Dopo aver versato la somma in questione sarà consegnato un biglietto che servirà per uscire dalla struttura, un’operazione che dovrà essere completata in un dato limite di tempo. Si parla infatti di 15 minuti per lasciare il parcheggio e la zona aeroportuale, minutaggio che sale a 30 nella sola eccezione del Parcheggio con tariffa low cost, ovvero quello che, per intenderci, si trova a 5 minuti di distanza (a piedi) dall’aeroporto stesso.

L’utilità del biglietto resta fino al momento in cui non ci si immette sulla strada Statale: in caso contrario, a causa di un ipotetico smarrimento, il guidatore dell’auto dovrà subire una penale che dal quarto ingresso diventa di 15 euro per ogni passaggio, più la somma della tariffa di sosta nella zona dalla quale si sta uscendo.